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Guida sulle persone

Come delegare nello studio dentistico senza perdere il controllo

Ruoli scritti, una riunione ogni lunedì, protocolli per le situazioni che si ripetono. I tre strumenti che fanno reggere la delega quando il titolare non c'è.

A cura di Progetto FV, con il metodo di Federico Vecchio e Ameni Ajam. Aggiornata il

In breve

Nello studio dentistico si delega bene quando ogni persona sa, per iscritto, cosa le spetta; quando il team si riunisce ogni lunedì con un ordine del giorno fisso; e quando le situazioni che si ripetono (prima visita, preventivi, acconti, insoluti) hanno un protocollo scritto. Senza questi tre pezzi il titolare delega a voce, poi controlla tutto di persona e alla fine torna a fare da solo. Nel Metodo Studio Autonomo organigramma e ruoli si scrivono alla prima visita, e alla terza la riunione del lunedì la conduce un suo collaboratore.

Perché la delega non regge

Quando il titolare dice «non riesco a farmi seguire», di solito non mancano le persone: manca un modo condiviso di lavorare. I ruoli non sono mai stati scritti e ognuno fa quello che ha sempre fatto. Le decisioni passano tutte da lui. Non c'è un momento fisso per parlarsi, così i problemi arrivano in corridoio, fra un paziente e l'altro.

I tre strumenti della delega

  • Organigramma e ruoli scritti: chi fa cosa, con i nomi delle persone che ha oggi.
  • La riunione del lunedì: breve, ogni settimana alla stessa ora, con un ordine del giorno scritto.
  • Protocolli scritti per le situazioni che si ripetono: prima visita, preventivo, acconti e insoluti.

Approfondisca: Com'è fatto un protocollo di prima visita

Controllare, non rincorrere

Delegare non vuol dire sparire. Vuol dire che il titolare controlla i risultati invece di rincorrere le singole cose. Il ruolo scritto aiuta anche quando qualcosa non funziona: si parla del compito, non della persona.

Cosa facciamo nel suo studio, visita per visita

Nel Metodo Studio Autonomo la leva «Persone» (organigramma, ruoli scritti, la riunione del lunedì) si lavora in tre visite in presenza, in sei mesi:

  1. 1ª visita. Organigramma e ruoli scritti. Prima riunione del lunedì con il team.

  2. 2ª visita. Correggiamo i ruoli che non reggono. La riunione la conduce un suo collaboratore.

  3. 3ª visita. Il team si organizza da solo: lei controlla, non rincorre.

Cosa non facciamo

  • Non cambiamo le persone del suo team: partiamo da chi c'è già e il sistema si costruisce su di loro.
  • Non lavoriamo contro i collaboratori: siamo dalla parte del team.
  • Non le promettiamo di non entrare più in studio: l'obiettivo è che lo studio vada avanti anche quando lei non c'è.

Titolari e team degli studi che affianchiamo.

«Ora sono chiarissimi i ruoli»

Dott. Claudio Angelini, titolare dello studio dentistico Angelini, Grosseto

Leggi quello che dice

Buongiorno, sono il dottor Claudio Angelini e sono il titolare dello studio dentistico Angelini, a Grosseto. [...] Quello che penso di aver già ottenuto è di aver chiarito e delineato bene quale deve essere il percorso del paziente all'interno dello studio, da quando chiama per avere una prima visita a quando entra. Se prima le cose venivano fatte un po' come venivano sul momento, ora sono chiarissimi i ruoli, anche se possiamo sicuramente ancora migliorare.

«Non mi ha dato ricette magiche»

Dott. Vincenzo La Scala, titolare di La Scala Centro Odontoiatrico, Pistoia e Prato

Leggi quello che dice

Ciao, sono il dottor Vincenzo La Scala, odontoiatra e titolare di La Scala Centro Odontoiatrico. Abbiamo due studi in Toscana, uno a Pistoia e uno a Prato. [...] Federico, da quando ci siamo conosciuti, è stato formidabile, perché non mi ha dato ricette magiche. Mi ha detto: guarda, devo stare un po' con te, concedimi almeno un giorno di vita nel tuo studio per vedere quali sono i tuoi punti di forza e i tuoi punti di debolezza, dove ci sono dei nodi, dove ci sono degli imbuti. Dopo una giornata saprò dirti di cosa hai bisogno. E così fu: lui venne in studio, stette con noi, e dopo mi fece la diagnosi, come facciamo noi medici al paziente. Fece una diagnosi abbastanza impietosa e mi disse: guarda, siete bravissimi, avete come punto di forza una squadra molto coesa, molto amichevole. Vi manca un po' di organizzazione.

Tutte le testimonianze in video

Le domande che ci fanno i titolari.

Da dove si comincia a delegare?

Dall'organigramma: chi fa cosa, scritto, con i nomi delle persone che lavorano oggi nello studio. È il primo lavoro della prima visita.

Come deve essere la riunione del lunedì?

Breve, ogni settimana alla stessa ora, con un ordine del giorno scritto che resta uguale. Lo prepariamo con il team; alla terza visita la riunione la conduce un suo collaboratore.

E se un collaboratore non segue le regole?

Il ruolo scritto serve anche a questo: si parla del compito, non della persona. Alla seconda visita correggiamo insieme i ruoli che non reggono.

Vale anche per uno studio piccolo?

Sì. Con due o tre collaboratori i ruoli si scrivono in una pagina, e la riunione dura meno. Il principio è lo stesso.

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