Vai al contenuto

Guida sul margine

Come aumentare il margine dello studio dentistico

Prima di alzare il fatturato bisogna sapere quanto resta, ogni mese, per ogni poltrona. Come si costruisce il conto e cosa si corregge, un passo alla volta.

A cura di Progetto FV, con il metodo di Federico Vecchio e Ameni Ajam. Aggiornata il

In breve

Il margine di uno studio dentistico non cresce alzando il fatturato a caso: cresce quando il titolare sa, ogni mese, quanto resta per ogni poltrona e per ogni branca, dopo personale, laboratorio, materiali e affitto. Con quel conto davanti si vede dove se ne va il margine: ore di poltrona ferme, un listino che nessuno rivede, forniture comprate senza confronto, preventivi presentati e mai diventati cure. Poi si corregge un punto alla volta. Nel Metodo Studio Autonomo il primo conto mensile per poltrona si costruisce alla prima visita, con i numeri che lo studio ha già.

Perché molti titolari non sanno quanto resta

Il bilancio arriva una volta l'anno, a cose fatte, e parla dello studio intero. Dice quanto ha guadagnato lo studio, non quale poltrona o quale branca lo ha fatto guadagnare. Così le decisioni si prendono a sensazione.

In più, l'incassato del mese non è il margine del mese: dentro ci sono acconti di cure ancora da fare, arretrati di cure già finite, costi di laboratorio che arrivano dopo. Senza un conto fatto apposta, i numeri si confondono.

Come si costruisce il conto mensile per poltrona

Il conto usa i numeri che lo studio ha già: incassi, fatture di laboratorio e fornitori, buste paga, affitto. Non serve un software nuovo.

  1. Incassato del mese, diviso per poltrona e per branca.
  2. Costi diretti di ogni cura: laboratorio, materiali, compensi dei collaboratori.
  3. Costi fissi divisi fra le poltrone: personale di segreteria e di assistenza, affitto, utenze.
  4. Quanto resta: il margine per poltrona e per branca, messo accanto al mese prima.

Cosa si corregge, di solito

Ogni studio ha i suoi punti, e il conto serve proprio a trovarli. I più frequenti sono sempre gli stessi: forniture e costi, il listino, le ore di poltrona vuote, i preventivi che restano nel cassetto, acconti e insoluti gestiti senza regole.

Per i preventivi c'è una guida a parte: spesso è lì che il margine si perde prima ancora di arrivare in cassa.

Approfondisca: Pazienti che non accettano il preventivo: cosa cambiare nello studio

Cosa facciamo nel suo studio, visita per visita

Nel Metodo Studio Autonomo la leva «Margine» (conto mensile per poltrona, costi, forniture) si lavora in tre visite in presenza, in sei mesi:

  1. 1ª visita. Il primo conto mensile per poltrona e per branca, con i numeri che ha già.

  2. 2ª visita. Costi, forniture e listino: dove va il margine e cosa si corregge.

  3. 3ª visita. Il conto arriva ogni mese e lo sa leggere: decide con i numeri, non a sensazione.

Cosa non facciamo

  • Non le promettiamo una cifra di fatturato: il risultato dipende dal suo studio, dal suo team e dal suo mercato.
  • Non sostituiamo il commercialista: lui lavora sui numeri fiscali dell'anno, noi sul conto di gestione del mese.
  • Non facciamo pubblicità per lo studio e non vendiamo pazienti.

Non le promettiamo una cifra. Le mostriamo quella di uno studio vero.

Il fatturato annuo di uno studio che lavora con il Metodo Studio Autonomo, anno per anno: da 130.000 € a 608.000 € in cinque anni. Nell'ultima riga, l'obiettivo del 2026/27.

Fatturato di un singolo studio affiancato, nome riservato. È un caso reale, non un risultato garantito né tipico: la crescita dipende dallo studio, dal team e dal mercato. L'obiettivo 2026/27 non è ancora raggiunto.

Fatturato annuo di uno studio affiancato con il Metodo Studio Autonomo, dal primo anno all'obiettivo 2026/27
AnnoFatturato annuoCrescita sull'anno prima
Anno 1 (si parte)€ 130.000punto di partenza
Anno 2€ 250.000+92,3%
Anno 3€ 361.610+44,6%
Anno 4€ 503.825+39,3%
Anno 5€ 608.000+20,7%
2026/27 (obiettivo)€ 739.000+21,5%

Titolari e team degli studi che affianchiamo.

«Le segretarie sono diventate molto più efficienti»

Dott. Claudio Mocci, titolare dello studio dentale di Allumiere (Roma)

Leggi quello che dice

Buongiorno, sono il dottor Claudio Mocci, sono il titolare, insieme a mia moglie, dello studio dentale di Allumiere, in provincia di Roma. Trattandosi di uno studio molto grande, con diversi specialisti e una reception portata al limite delle sue capacità, avevamo bisogno di organizzare front office e back office, e soprattutto di trovare lo spazio per analizzare i numeri, che avevamo sempre tenuto in secondo piano. [...] La crescita vera e propria è stata sulla strutturazione dell'équipe: sono aumentate le capacità, le competenze. Le segretarie sono diventate molto più efficienti e, a parità di tempo, riescono a svolgere più funzioni e a svolgerle meglio.

Tutte le testimonianze in video

Le domande che ci fanno i titolari.

Quanto dovrebbe rendere una poltrona?

Non esiste un numero giusto per tutti: dipende da branche, listino, costi e ore di apertura. Per questo partiamo dal conto del suo studio, non da una media di settore.

Serve un software di gestione?

No. Il primo conto si fa con i numeri che lo studio ha già: incassi, fatture di laboratorio e fornitori, buste paga. Se lo studio usa già un gestionale, si parte da lì.

Il commercialista non basta?

Il commercialista lavora sui numeri fiscali dell'anno. Il conto per poltrona è un numero di gestione del mese: serve a decidere adesso, non a chiudere il bilancio.

Vale anche per uno studio con una sola poltrona?

Sì. Con una poltrona il conto è più semplice, e ogni ora ferma pesa di più.

Prenoti 15 minuti: le mostriamo il sistema sui numeri di uno studio vero.

Ogni mese senza sistema è un mese di preventivi che restano nel cassetto e di collaboratori che si abituano al disordine. La call è gratuita e dura davvero un quarto d'ora.

800 € al mese + IVA, senza vincolo: si ferma quando vuole.